Disturbi trattati

Problematiche e disturbi trattati

Gli esseri umani agiscono sulla scena sociale guidati da scopi e desideri (bisogni), da credenze sulle condizioni che permetteranno o meno di realizzare quei desideri e da comportamenti tesi a soddisfare lo scopo.

Sulla base di disposizioni temperamentali e, soprattutto di esperienze relazionali ripetute - a partire dalla relazione con le figure di attaccamento - gli adulti formano strutture stabili di attribuzione di significato, su come gli altri risponderanno ai propri desideri e su quali reazioni essi stessi avranno alle risposte degli altri, conseguentemente strutturano piani per realizzare i propri desideri. Queste strutture denominate schemi, sono strutture cognitivo (pensiero) -affettivo (emozione) -somatiche (reazione corporea) che le persone formulano, sia coscientemente che automaticamente e che si formano a partire da scopi e desideri (bisogni), che tutti gli esseri umani hanno, selezionati nell'evoluzione, quali, per esempio, bisogno di amore, protezione, stabilità, cura, accettazione, ma anche sperimentare autonomia ed esplorare l'ambiente.

Già durante l'infanzia i comportamenti guidati dai propri scopi devono trovare accoglienza e supporto. A partire dalle predisposizioni innate del bambino, il caregiver (mamma e/o papà) risponde infatti alle sue richieste, a seconda dei vari bisogni attivati, agendo comportamenti regolari e ricorrenti. Il bambino memorizza progressivamente tali ricorrenze e, in base a queste, formula astrazioni che interiorizza e trasforma in schemi.

Il bambino imparerà a leggere sè stesso, gli altri e il mondo tramite i suoi schemi e si comporterà di conseguenza.

Nel momento in cui i propri schemi non portano più al soddisfacimento di uno o più dei propri naturali e sani bisogni primari, emerge il disagio psicologico. E' del tutto normale che la persona, a fronte del non soddisfacimento dei propri scopi, sperimenti una sofferenza emotiva (ansia, paura, rabbia, tristezza, colpa, appiattimento emotivo..), una sofferenza somatica (agitazione, irrequietezza, alterazioni del sonon, palpitazioni, somatizzazioni, tachicardia, spegnimento fisico...) e una sofferenza cognitiva: per esempio potrebbe sperimentare sentimenti di abbandono, solitudine, insoddisfazione, smarrimento (ect..), potrebbe iniziare a sentirsi un fallito, un incapace, non all'altezza o anche non voluto e rifiutato (ect...).

DISAGIO PSICOLOGICO VS DISTURBO PSICOLOGICO

Sia il disagio che il disturbo psicologico creano sofferenza nella vita della persona a livello affettivo/emotivo, cognitivo e somatico, la differenza sta nel fatto che il disturbo è più pervasivo per la persona, la quale a causa del proprio problema, ha una significativa compromissione del suo funzionamento in molteplici sfere di vita, ad esempio: nell'ambito sociale, familiare, lavorativo e/o scolastico, relazionale, sessuale o in altre aree importanti.

Presso il Centro INforma-MEnte si aiuta e si collabora con la persona sia che soffra a causa di un disagio sia che soffra a causa di un disturbo psicologico.

A CHI

I nostri servizi, grazie ad una equipe multiprofessionale, sono rivolti e pensati per tutte le fasce d'età: dall'età evolutiva e adolescenza, all'età adulta e terza età. 

 PROBLEMI TRATTATI

  • Individuali
  • Familiari
  • Di coppia

DISTURBI TRATTATI ADULTO

DISTURBI DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA

  • Disturbi d'ansia
  • Disturbi dell'umore
  • Disturbi dell'alimentazione
  • Disturbi dell'evacuazione
  • Disturbi da comportamento dirompente, del controllo degli impulsi e della condotta
  • Disturbi del neurosviluppo
  • Disturbi dell'apprendimento

DISTURBI TERZA ETA'

  • Disturbi neurocognitivi