Programma Corsi 2017

CORSI E SERATE

  • LE 10 REGOLE PER UNA BUONA GENITORIALITA': Febbraio
  • ASSERTIVITA': TRAINING PER UNA COMUNICAZIONE EFFICACE: Febbraio/Marzo/Aprile
  • PSICO-CHI E PSICO-COSA: Marzo
  • LE EMOZIONI DI BASE - ansia, rabbia e tristeza - : Aprile/Maggio
  • PSICHIATRIA E RIABILITAZIONE - Trattamenti possibili nell'ambito del disagio: Aprile
  • VENDETTA & PERDONO - un analisi degli aspetti psicologici, relazionali e clinici - : Maggio
  • MASCHI VS FEMMINE - Somiglianze e Differenze: Maggio
  • LE EMOZIONI SOCIALI - Gelosia, invidia, vergogna e colpa - : Maggio 
  • DISCUSSIONE APERTA CON LO PSICOTERAPEUTA: Maggio/Giugno
  • PSICOCINEFORUM: Ottobre/Novembre
  • BAMBINI A TAVOLA: Novembre

BAMBINI A TAVOLA - Come crescere in salute -

Educare i bambini fin da piccoli (da 1 anno) ad una corretta alimentazione, è fondamentale per permettergli di crescere e mantenersi in salute e prevenire alcuni possibili problemi come l'obesità infantile e il diabete. La serata informativa sarà centrata sull'educazione alimentare dei bambini, verranno dati consigli e linee guida grazie all'intervento della dietologa Valentina Masi. Verrà dato spazio anche a curiosità, dubbi e domande provenienti dal pubblico.

CONDUTTORE

Dott.ssa Dietologa Valentina Masi (https://www.dietistavalentinamasi.com/)

DATE E ORARI 

L'incontro si svolgerà dalle 20.30 alle 22.00 mercoledì 15 novembre  

SEDE DEL CORSO

Via Brigata Reggio, 32 (III° Piano)

COSTI Non è previsto nessun costo, ma è RICHIESTA L'ISCRIZIONE OBBLIGATORIA visti i posti limitati.  

PSICOCINEFORUM - Relazioni e Psicopatologia -

PSICOCINEFORUM: RELAZIONI E FOLLIA

 CONDUTTORI

Dr.ssa Irene Desimoni, Dr.ssa Barbara Magnani, Dr.ssa Emanuela Miselli

DATE E ORARI 

Le proiezioni dei film e il dibattito si svolgeranno dalle 20.30 alle 23.00 nelle date:

  • Giovedì 19 ottobre: "Un cuore in inverno" - Relazioni e Disturbo Narcisistico di Personalità
  • Giovedì 26 ottobre: “Qualcosa è cambiato” - Relazioni e Disturbo Ossessivo Compulsivo
  • Giovedì 02 novembre: “I sogni segreti di Walter Mitty" - Relazioni e Disturbo Evitante di Personalità
  • Giovedì 09 novembre: “Ti presento Bill” - Relazioni e Disturbo Dipendente di Personalità

SEDE DEL CORSO

Presso il Centro INforma-MEnte, Via Brigata Reggio, 32, III° Piano (nel palazzo della Polizia Municipale di Reggio, di fronte al centro commerciale Meridiana). 

COSTI Non è previsto un costo, la serata sarà ad offerta libera. Il ricavato verrà devoluto all'associazione "Sostegno e Zucchero" Onlus. L'associazione si occupa in particolare di sostenere le persone che soffrono di disturbi psichici e la loro rete familiare e sociale, per una migliore qualità della vita, aiutare chi soffre di disagio psichico a recuperare tutte le proprie risorse e capacità, per potersi inserire nella società e vivere in autonomia e viluppare relazioni tra i familiari per lo scambio di esperienze e confronti con studiosi ed esperti della materia.  E' obbligatoria l'iscrizione visti i posti limitati!

DESCRIZIONE EVENTO

Esploreremo il mondo della  psicopatologia  nelle relazioni attraverso un percorso cinematografico tematico, scoprendo come  alcune  patologie influenzano e modellano il rapporto con gli altri. A post proiezione seguirà un breve dibattito sul film, dando spazio a domande e curiosità del pubblico.

Un Disturbo di Personalità è un pattern costante di esperienza interiore e di comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura dell’individuo, è inflessibile e pervasivo, ha il suo esordio nell’adolescenza o nella prima età adulta, è stabile nel tempo e determina disagio o menomazione” (DSM-V - Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali).

Nel percorso Cinematografico proposto si osserverà il funzionamento di alcuni Disturbi di Personalità, in particolare:

- Un cuore in inverno (Claude Sautet, 1992): narra le vicende di due apprezzati liutai, Stéphan e Maxime, amici fin dai tempi delle loro frequenza al Conservatorio e ora anche soci nel lavoro: Maxime è l’amministratore mentre Stéphan, introverso e schivo, è l’artista dalle mani d’oro. Camille, giovane e affascinante violinista di successo è legata a Maxime, ma non resterà immune all’attrazione che Stephan esprime nei suoi riguardi. Il personaggio di Stéphan racchiude aspetti del Narcisista ipervigile, chiuso, timido, sensibile alle minime ferite all’autostima (Gabbard, 1989). Il narcisista ipervigile, come Stephane, è timido e inibito e di conseguenza sfugge i rapporti sociali, soffre di cronici sentimenti di inadeguatezza, impotenza e talvolta di disperazione. E’ afflitto da un profondo senso di vergogna che rappresenta la parte emergente del desiderio di apparire splendido, grandioso.

- Qualcosa è cambiato (James L. Brooks, 1997): Melvin Udall è un affermato scrittore che vive a New York. Ha un pessimo carattere, misantropo, non ama neri, omosessuali, vecchiette, cani ed ebrei. È ostile e umiliante con gli altri. Carol, cameriera in un locale dove Melvin di solito va a mangiare por­tandosi dietro posate di plastica per la sua paura dei germi, è la madre di un bambino malato che ha bisogno di essere assistito con continuità. Carol è costretta a licenziarsi per assistere suo figlio. Melvin è scon­volto, il fatto stravolge le sue abitudini, solo Carol può servirlo, nessun altra cameriera è in grado di farlo senza creargli ansia. Il susseguirsi di una serie di vicende porteranno Melvin a rendersi conto di come la presenza di Carol sia per lui impor­tante e, con non poche difficoltà, in modo goffo a confessare a Carol il suo amore. Melvin presenta un quadro di personalità tipico del Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità. Le caratteristiche di Melvin sono la preoccupazione per l’ordine, il perfezionismo e il controllo mentale e interpersonale, a spese di flessibilità e apertura. Melvin cerca di mantenere la sensazione di controllo attraverso un’attenzione minuziosa per le regole, i dettagli futili, le procedure, le liste e le compulsioni ossia comportamenti ripetitivi o azioni mentali che Malvin si sente obbligato a mettere in atto per prevenire o ridurre l’ansia o il disagio o a prevenire alcuni eventi o situazioni temute. In una scena del film mentre passeggia con Carol non può fare a meno di calpestare le linee orizzontali del pavimento, in altre sequenze ripete parole mentalmente, ha il timore dei germi e quando si reca al ristorante si porta le posate da casa, è eccessivamente attento ai dettagli, è meticoloso, è riluttante a svolgere attività di svago e a curare amicizie, si aspetta che gli altri si sot­tomettano esattamente al suo modo di fare, è rigido e testardo. Quando si tratta di manifestare i suoi sentimenti lo fa in maniera così goffa e impropria che trasforma una dichiarazione d’amore a Carol in una offesa. Ha scarsa consapevolezza dei suoi stati emotivi e soprattutto non riesce a padroneggiarli. Vuole evitare di non essere amabile, ma ha poche strategie, è centrato in maniera assoluta sul lavoro.

- I sogni segreti di Walter Mitty (Ben Stiller, 2013): Walter rappresenta molto bene il funzionamento del Disturbo Evitante di Personalità: Walter preferisce non affrontare i conflitti e nutre la sua fragile autostima con lunghi momenti di mind wandering ossia di sogni ad occhi aperti. In momenti di solitudine Mitty sperimenta uno stato di noia, depressione, vuoto ed estraneità; questo lo porta a desiderare relazioni sociali, ma quando l’altro è vicino, Walter si sente imbarazzato, impacciato e incapace di percepire comunanza. Così tenderà a sottrarsi all’interazione e la solitudine diventerà uno stato desiderato. Dopo un breve momento in cui si gode la fuga, la noia, il senso di essere un inetto, un fallito prenderanno il sopravvento e il desiderio di relazioni riaffiorerà riattivando lo stesso ciclo. 

Mitty lavora nel piano terra di una grande edificio, lontano dai piani alti in cui sfrecciano eccentrici creativi, esperti della comunicazione, manager arrivisti e giovani headhunters con poche idee e molto "narcisismo" da sfoggiare. Walter vive nell’ombra, ma il suo ruolo è fondamentale: conservare tutti i preziosi negativi che da circa 20 anni sono passati tra le sue mani e che sono il simbolo e la forza di quella rivista. Inconsapevole della centralità del suo lavoro, vive indisturbato in una piatta ma tranquilla quotidianità. E’ single, segretamente innamorato di una sua collega che cerca di contattare tramite un sito di incontri pur incontrandola tutti i giorni a lavoro, si occupa della madre e della sorella con affetto e grande senso del dovere e sopporta con stoica determinazione ed autocontrollo le sbruffonate dei suoi colleghi. Come riesce a non esplodere? Fantastica di volare tra un palazzo e l’altro per salvare la sua bella , di rispondere con battute sarcastiche e taglienti all’ennesimo sopruso subito, di ricevere dichiarazioni d’amore plateali mentre compie imprese titaniche. Nei momenti in cui immagina tali scenari, gli capita tuttavia di perdere il senso del tempo, appare “assopito” e questo alimenta la derisione dei colleghi, il suo essere bizzarro agli occhi degli altri, diverso.Se solo gli altri potessero vedere il contenuto dei suoi sogni, capirebbero che proprio quel vagare della mente è per Walter linfa vitale, energia pura, necessaria a ricaricarsi per andare avanti. La rottura della routine arriva con l’annuncio della chiusura della rivista e della sua trasformazione in una testata online, così la copertina dell’ultimo numero di Life sarà al centro del bizzarro viaggio di formazione che condurrà Walter a scoprirsi protagonista del proprio destino. Dal punto di vista psicologico risulta invece eccellente e ricchissima la rappresentazione di Walter, dei suoi modi di combattere un profondo senso di inadeguatezza e di muoversi nel “mantello di invisibilità” che si è costruito con estrema dedizione. Walter è un evitante, preferisce non affrontare i conflitti e in generale il confronto con gli altri, non si sente parte delle situazioni in cui si muove e non riesce a vivere una reale intimità nelle relazioni. Fatica nel riconoscersi meriti e qualità, mentre nutre la sua fragile autostima con lunghi momenti di wandering, di sogni ad occhi aperti. In questo film ilwandering non è rappresentato come un sintomo che impedisce di vivere – anche se un qualche pezzo di realtà si perde nei lunghi secondi di “assenza” - ma sembra avere le caratteristiche di un vera e propria strategia adattiva e funzionale a tollerare emozioni di vergogna, di paura, di impotenza e di rabbia. 


- Ti presento Bill (Melisa Wallack, 2008): Bill rappresenta il funzionamento del Disturbo Dipendente di Personalità, Bill è un uomo in crisi d’identità. Sposato con la figlia di un banchiere, da cui dipende, non ha scopi e ambizioni, vive agiatamente ma non è felice. La moglie Jess lo tradisce con un presentatore televisivo (con alcune caratteristiche del Disturbo Narcisistico di Personalità).

Dopo aver scoperto il tradimento, Bill viene anche umiliato, ridicolizzato e sbattuto fuori casa dalla moglie. Ciò nonostante Bill non vorrebbe lasciare Jess e invece di agire con dignità e assertivamente, assume comportamenti goffi e maldestri. L’amicizia con un giovane studente e con la sua compagna aiuterà il protagonista a prendere delle decisioni importanti.

Bill presenta i tratti di una personalità dipendente. La sua identità si struttura attorno ad una rappresentazione di sé come inadeguato, sbagliato inefficace e incompetente. In Bill appare un sé fragile caratterizzato da temi di minaccia, solitudine, abbandono e perdita. Bill mantiene la sensazione di essere incapace da solo a fronteggiare gli eventi, questo si può osservare bene nell’amicizia che Bill avrà con uno studente e la sua amica dove, in una prima fase, questo appoggio consentirà una maggiore sensazione di competenza e una maggiore regolazione delle scelte da compiere. In Bill si può anche notare sensazioni di ingiustizia subita, di rabbia, ma repressa e non riconosciuta (a parte nelle scene finali) che emerge solamente a livello paraverbale, questa nasce dal rappresentarsi la moglie e il padre della moglie come figure coercitive, Bill avverte un senso di obbligo al conformarsi alle aspettative di queste figure, Bill ha scopi propri, ma non riesce a rappresentarseli a livello cosciente. In Bill emerge molto bene anche il timore dell’abbandono e la dipendenza affettiva dalla moglie Jess:  teme di essere abbandonato e quando la moglie lo tradisce e lo dileggia con il suo amante, è pronto a perdonare e tentare di riconquistarla. Nonostante venga umiliato, ridicolizzato, anche se la moglie lo tradisce nel suo letto dopo avergli impedito di avvicinarsi a casa, e con arroganza e durezza ribalta la colpa su di lui, non riesce a reagire, si sente perso.

Jess lo tradisce con un uomo che è al polo opposto, un narcisista inconsapevole che ha una considerazione grandiosa di sé. Il contrasto e la contrapposizione tra i tratti di personalità dei due è evidente. Quando la moglie lo lascia, Bill mostra chiaramente difficoltà a regolare le scelte e l’assetto mentale senza più legami di dipendenza fa scivolare Bill in un vuoto terrifico. L’amicizia con lo studente e la sua amica in una seconda fase aiuterà Bill verso un processo di autonomia che lo porterà, per la prima volta, a compiere delle scelte internamente generate e guidate dai propri desideri e scopi. 

VENDETTA E PERDONO - risvolti psicologici -

mercoledì 10 e giovedì 11 maggio

ore 20.45

evento aperto a tutti

 

Quando subiamo un danno, un insulto o un’ingiustizia tendiamo a provare immediatamente emozioni dolorose e negative di rabbia, disgusto e risentimento e il comportamento che con maggiore frequenza viene messo in atto è quello della vendetta, una strategia che serve a rivendicare il torto subito. Sul retro della medaglia troviamo un altro comportamento utilizzato per affrontare il torto subito: è il perdono. Esso è un processo che implica la consapevolezza da parte della vittima di aver subito un’ ingiustizia, ma volontariamente sceglie di superare la vendetta e di porsi in una posizione diversa.

Gli incontri offriranno una panoramica generale su che cos’è la vendetta e su che cos’è il perdono nella psicologia. Verranno sviluppati spunti di riflessione utili per incrementare la propria consapevolezza di scelta su quale comportamento è più utile adottare a fronte di un torto subito.

Le due serate si baseranno sul confronto tra i partecipanti e prevederanno la visione di spezzoni di film utili a stimolare il dibattito tra i corsisti.

 CONDUTTORI

Dott.ssa Irene Desimoni Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, svolge la sua attività professionale presso il Centro INforma-MEnte.

DATE, ORARI E SEDE

 Gli incontri si terranno nella sede del Centro INforma-MEnte di Reggio Emilia, in Via Brigata Reggio 32.

Gli incontri si svolgeranno  dalle 20.45 alle 22.30 nelle date: 

  • Mercoledì 10 maggio: “Conoscere la vendetta
  • Giovedì 11 maggio: “Conoscere il perdono

COSTI

E’ previsto un costo di 40€ per entrambe le serate. 

10 REGOLE PER UNA BUONA GENITORIALITA'

Sei genitore e hai domande su come si struttura la relazione genitore-figlio?

Il rapporto genitori-figli è uno dei temi e delle “sfide” più affascinanti e insieme ardue, nella comprensione dei percorsi di evoluzione individuale. Affascinante perché portatore di valori e di possibilità di elevata intensità. Arduo perché se figli si nasce e non è una scelta, essere genitori invece si diventa ed è un libero atto di volontà. Tuttavia, perché davvero si stabilisca una relazione genitore-figlio sana, ci vuole ben altro che non il semplice concepire ed assumere il ruolo di genitore. E’ essenziale un percorso di crescita, che, nell’arco di tutta la vita, accompagna gli uni e gli altri, in un viaggio, solo a volte, di reciproca conoscenza e comprensione.

Il Centro INforma-MEnte organizza due serate per discutere i principi della relazione genitoriale al fine di offrire spunti utili a tutti i genitori con figli di qualsiasi età. La serata non vuole sancire un decalogo di informazioni rigide da adottare in modo pedissequo. Al contrario vuole stimolare una discussione interattiva tra i partecipanti e le psicologhe conduttrici, sui dieci aspetti chiave su cui si articola la relazione in questione.